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Archivio/2006

Spettacolo

Cortei del sabato

 

PARTE  DE  SOTTO

Appropriata  nella compenetrazione e contaminazione di elementi sacri eprofani, rituali e spettacolari, realistici e fantastici, il corteo pomeridiano non sempre ha saputo sfruttare e visualizzare la tensione del tema della lotta fra inverno e primavera, tenebre e luce, mentre nel corteo della sera si è ritrovato equilibrio e misura ed è stato presentato con sobria e tenera semplicità il tema della giovinezza e dell’intreccio gioioso fra il “femminile” e il “maschile” culminato con perfetta azione coreografica.

 

PARTE DE SOPRA

La capacità di saper ritmare il corteo pomeridiano in perfetto accordo con la parte musicale, di saper passare dal “climax” della concitazione a un gelido silenzio, di intrecciare i passi di danza, di scandire lo spazio scenico con il gioco dei cromatismi dei costumi, di teatralizzare le lacrime della santa o lo scorrere dell’acqua ha offerto un apparato scenico e spettacolare di precisa ed efficace sintonia, mentre il corteo serale nella sua a tratti ridondante e ripetitiva spettacolarizzazione non ha saputo trasmettere forza emotiva.

Valutazione X

 

Scene di parte

 

PARTE  DE  SOTTO

Di grande spessore drammaturgico la scelta di un tema che ha saputo intrecciare alla ricerca dell’amore quello dell’utopia, della miseria, della fame, dei vizi e del sesso con una recitazione che non ha mai perso il contatto con la fisicità del gesto e della voce. Pur mancando di una collocazione dello spettatore non convenzionalmente prospettica sia i personaggi principali che quelli secondari, alcuni dei quali frutto di originalissima invenzione, e di gustoso inserimento,sono stati resi con grande forza espressiva e capacità attoriale, sapendo passare con facilità dalla satira feroce alla caricatura, dal gioco istrionesco alla burla salace, dal lazzo al travestimento, elementi tipici di tutto il teatro medievale.

Valutazione X

 

PARTE DE SOPRA

Nella movimentazione discreta e accurata  dei singoli gruppi e nella distribuzione delle masse, nella “presa visiva” delle scene d’insieme e nell’impronta cinematografica si sono raggiunti momenti di grande abilità tecnica e di profondo impatto emotivo. Nella resa scenica del testo è invece mancato quel gioco di chiaroscuri, quell’alternanza di recitazione “alta” e “bassa” , di teatralità aulica e buffonesca che conferisse ritmo e tensione all’azione e ai dialoghi. Alla recitazione parlata è mancata la varietà e la forza del gesto che ne riveli la sua necessità e verità.

 

Preferenza Parte de Sotto

Data domenica 7 maggio 2006                                             Firma   Giulio Ciabatti

 

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Grazie a Pino ANTONELLI per la trascrizione